"Ho scritto questo libro per i dilettanti, che fotografano per passione e non per guadagno, che non hanno padroni o clienti da soddisfare e che si trovano nella invidiabile situazione di dover piacere soltanto a se stessi. Questo è il vantagglio inestimabile che i dilettanti hanno sui professionisti: essi sono liberi di fare quello che vogliono di sperimentare come meglio credono, senza preoccuparsi delle critiche o delle vendite". Andreas Feininger.
Il 1 dicembre, con il maltempo, le nuvole e la pioggia ma anche qualche timido raggio di sole, equipaggiati con bastoni, stivali e le nostre inseparabili macchine fotografiche Pentax, ci siamo avventurati alla scoperta di nuovi luoghi incontaminati dapprima seguendo sentieri già tracciati e poi guidati dal nostro istinto e il “sentito dire”.
Ponte Sodo, Porta Capena,il parco della Selvotta sono luoghi incantati; davanti ai nostri occhi, quasi stessimo vivendo in un sogno, i colori dell’autunno, le foglie, lo scorrere dell’acqua, il silenzio del bosco ogni tanto interrotto dai canti di qualche uccello; meraviglie che cerchiamo di raccontare con le nostre immagini. Ci farebbe piacere condividere le nostre esperienze in campo fotografico con gruppi, associazioni o singole persone, amanti della natura e delle escursioni.
Non ci resta che aspettare i vostri inviti … Grazie!
Continuano gli incontri nella nuova sede di PENTAeXperience con Riccardo Riccardi.
Si aspettavano una presentazione didattica/tecnica con dispense, libri, appunti da leggere a casa e invece si sono trovati con una delle mie reflex Pentax in mano a farsi fotografie e ritratti, parlando di fotografia, pensieri e parole. Sensazioni che non avevano mai provato in uno studio fotografico. Dopo aver fatto una rapida e piccola selezione dei loro file abbiamo stampato qualche copia e visto su carta i loro volti, le loro espressioni e, seduti in un cerchio rotondo e con un faro puntato sul volto come dei veri attori, hanno commentato i loro preziosi scatti realizzati e stampati.
Roberto – Pentax K3 + Silver Efex Pro2
Le loro impressioni? Speriamo di leggerle il prima possibile … io ce l’ho messa tutta, anzi no sono stato me stesso. Il mio messaggio è trasmettere la “passione” con passaggi chiari e istantanei.
Dimenticavo, prima di andar via, ho portato Roberto e Alessia in camera oscura a “luci rosse” e ho fatto vedere loro come si realizza una stampa “argentica” … ma questa è un’altra storia in un’altra puntata. Grazie Roberto e Alessia.
Alessia – Pentax K3 + Silver Efex Pro Simulazione Kodak Tri X 400TX
Nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2020 a Sacrofano è stata presentata ai soci sostenitori, la nuova sede dell’associazione di fotografi PENTAeXperience. Il presidente Riccardo Riccardi ha tenuto a precisare che non si è trattato della inaugurazione della sede, ma solo della presentazione ai soci finanziatori, dei locali dopo la ristrutturazione e l’allestimento . PENTAeXperience ha finalmente trovato casa, dotandosi di una sala di posa e una camera oscura (darkroom) per la fotografia analogica, proprio nel momento in cui le pellicole fotografiche sembrano andare di moda tra i più giovani. L’evento è stato allietato ed impreziosito dalla modella Elisa Patrizi, Miss Mondo Lazio 2018, che ha posato per i fotografi di PENTAeXperience.
Durante la sessione di lavoro sono stati testati i flash professionali ed i fari a luce continua e vari schemi di luce. Le riprese sono state eseguite in digitale con: Pentax 645z e Nikon D800 e in analogico con: Nikon Fm2, Nikon F100 e Nikon F5 e Leica M7. I rullini esposti durante la sessione di ripresa, sono stati immediatamente sviluppati nella camera oscura della sede. Una bella comodità avere la possibilità di fotografare sia in digitale sia in analogico ed avere l’immediatezza dei risultati con entrambi i materiali di ripresa! Dal 2021 l’associazione di fotografi PENTAeXperience ha l’ambizione di affermarsi come realtà nel panorama fotografico romano.
Ecco alcune immagini realizzate durante la sessione fotografica:
Elisa Patrizi fotogragata da Silvio Incocciati. Foto realizzate con Nikon FM2 + obiettivo Voigtlander 58mm f1.4 SLII su pellicola Ilford FP4 @125 svilluppata in Tetenal Ultrafin 1+10 Time: 8′ @20°C. Flash e luci continue Hensel. Tempo di esposizione 1/125 f4.
Elisa Patrizi fotografata da Claudio Testa – Nikon D800 + obiettivo Nikkor dati di ripresa 1/125 f5
Elisa Patrizi fotografata da Riccardo Riccardi. Pentax 645z + obiettivo Pentax 150mm dati di ripresa 1/125 f4.5
PENTAeXperience realizza le fotografie dei piatti gourmet per il ristorante romano.
Sito a due passi da Porta Pia e Piazza Fiume, vicino via XX settembre, il ristorante e braceria Al Piave apre le porte al pubblico dopo il pesante lock-down che ha messo a dura prova il settore turistico-alberghiero e della ristorazione. Un locale molto raffinato ma usufruibile da quanti, sin dal mattino vorranno coccolarsi con una prelibata colazione sin dalle 10 con dolci home-made preparati dallo chef. La giornata prosegue a pranzo con un light-lunch e colazioni di lavoro e nel pomeriggio aperitivi che condurranno fino a cena con gustosissime e ricercate carni alla brace. Ed ecco alcune specialità del Ristorante & Braceria Al Piave:
Tra gli antipasti troviamo: Tartare di pezzata rossa, uovo marinato e le sue salse.
Alcuni primi piatti: Raviolo di bufala con ragù di coniglio e olive taggiasche.
Secondi: Filetto di manzo ai carboni vegetali con glassa al vino rosso, chips di topinambur e patate burro e salvia.
PENTAeXperience ha offerto al nuovo ristorante romano la sua esperienza per la realizzazione delle immagini dei piatti più prelibati dando la giusta luce alle specialità della casa.
Il nostro Riccardo Riccardi ha installato un vero e proprio set fotografico per le riprese, con la tecnica dello still-life, dei piatti appena sfornati dallo chef.
I risultati sono visibili nella gallery più sotto.
L’attrezzatura utilizzata da Riccardo è la seguente:
Corpo macchina: Pentax 645Z
Obiettivi: Pentax 55m f2.8 e 120mm f4 macro
Illuminazione: Luce continua coppia fari Kaiser 1000W + 1 softbox + 1 cono tipo occhiodibue + 1 faro spot IANIRO 500W.
PENTAeXperience realizza per i nostri soci immagini dei tuoi prodotti o della tua azienda.
Puoi inviaci la tua campionatura oppure i fotografi di PENTAeXperience verranno presso la tua azienda per realizzare immagini e video dei tuoi prodotti da pubblicare sui social media e sul tuo sito internet..
PENTAeXperience è un’Associazione Culturale, costituitasi nel febbraio del 2015, su iniziativa di un gruppo di fotoamatori “pentaxiani” ma anche fotoamatori affezionati ad altri brand, con l’intento di condividere, nel reciproco rispetto e con la collaborazione artistica e creativa di ciascun associato, un percorso comune in ambito fotografico e culturale. PENTAeXperience è un’Associazione aperta a tutti gli amanti dell’immagine e della cultura fotografica e artistica, intesa come mezzo di espressione e di comunicazione. L’Associazione organizza iniziative che spaziano dalla condivisione di momenti di svago, come escursioni, viaggi, workshop e incontri didattici, sino alla realizzazione di eventi importanti, quali mostre collettive, concorsi, proiezioni e molto altro ancora. PENTAeXperience si propone inoltre, di realizzare progetti fotografici e culturali, con la condivisione di esperienze anche di altri gruppi fotografici e in stretta sinergia con ciascun associato. Condividi la tua passione con PENTAeXperience, non perdere questa opportunità…… “Il futuro non si aspetta, si costruisce”. Se sei una persona dinamica e creativa, se ami la fotografia e vuoi condividere con gli altri la tua passione e le tue idee, scrivici a info@pentaexperience.it
Molti fotografi utilizzano gli scanner Epson per scansionare le proprie fotografie ed i propri trasparenti (negativi e diapositive). Molti scanner Epson sono dotati di tecnologia Digital ICE che serve a rimuovere graffi e polvere. Lo scanner dotato di tecnologia “Digital ICE” esegue due scansioni: una tradizionale per catturare l’informazione-colore e una con lampada a raggi infrarossi per individuare solo i difetti (ossia quegli elementi fisici che impediscono il passaggio della luce). Le due immagini (informazione-colore e difetto) vengono messe a confronto e i difetti sono rimossi attraverso specifici algoritmi. Il risultato è un’immagine senza difetto alcuno. La tecnologia Digital ICE è efficace per i negativi e positivi a colore ma non ha effetto sulle pellicole in bianco e nero, pertanto al posto del Digital ICE è possibile utilizzare solo il Dust Removal (rimozione della polvere). Gli scanner dotati di tale tecnologia sono (ad esempio): V550, V600, V700, V750, V800, V850 ecc.. Generalmente gli scanner Epson per scansionare negativi a colori o in bianco e nero, sono dotati del software “Epson Scan” (in caso contrario, è possibile scaricarlo insieme ai driver necessari dal sito Web Epson per il tuo particolare scanner Epson).
E’ possibile utilizzare la tecnologia “Rimozione polvere” o la “Digital ICE” con i seguenti tipi di negativi o positivi:
Tipo di negativo
Dust Removal
Digital ICE Technology
Pellicola negativa a colori
Si
Si
Pellicola diapositiva
Si
Si *
Pellicola negativa Bianco e Nero
Si
Si **
Pellicola diapositiva Bianco e Nero
Si
No
* Non sono supportate le pellicole Kodachrome. ** Solo le pellicole cromogeniche in Bianco e Nero sono supportate.
Dover modificare e regolare ogni anteprima dell’immagine prima dell’acquisizione è il metodo più noioso e SBAGLIATO per farlo. È molto più efficiente e più divertente scansionare prima tutte le immagini e successivamente modificare i negativi con il proprio software preferito ogni volta che lo si desideri.
Una volta premuto il pulsante “scan”, non è più possibile tornare indietro. Qualsiasi conversione o modifica apportata in Epson Scan è distruttiva. Una volta premuto il pulsante “scan”, se in seguito si decide di tornare indietro e modificare le impostazioni, si dovrà necessariamente eseguire nuovamente la scansione. Questo metodo non è quello più agevole da fare quando si tratta di scansionale decine di negativi.
Sebbene il software “Epson scan” non sia il più performante dei software di scansione, esso è capace di restituire degli eccellenti file fotografici anche per il fatto che essendo un software “proprietario” è capace di gestire al meglio gli scanner della Epson (poiché ne conosce tutti i segreti). Inoltre, ha la migliore integrazione con il “Digital ICE”, persino migliore del più blasonato software Vuescan.
Con questo articolo, dunque, ci proponiamo di individuare un metodo efficace per scansionare i nostri negativi (di qualunque formato compatibilmente con lo scanner in nostro possesso) in modo da ottenere dei negativi non modificati. Il risultato che otterremo sarà un file (ad esempio TIFF) che conservi il maggior dettaglio possibile restando in negativo. Evitando il più possibile interventi del software di conversione dello scanner. I files potranno essere successivamente utilizzati con Photoshop oppure con il plug-in Negative Lab Pro in Lightroom per convertire e modificare a piacimento il negativo.
In questo modo, puoi separare le attività di scansione dalle attività di editing della pellicola, tutte le modifiche possono essere facilmente aggiornate in futuro perché non distruttive e si possono ottenere colori e tonalità più belle dalle scansioni.
Per fare quanto abbiamo, fin qui descritto, c’è più di un modo per farlo con Epson Scan (e successivamente con il software di fotoritocco preferito ad es. Photoshop o Negative Lab Pro), quindi vediamo quali sono.
METODO 1: Nessuna correzione del colore (questo metodo non consente l’utilizzo del Digital ICE)
In Epson Scan, è possibile dire al software che si sta eseguendo la scansione di pellicole per diapositive positive (quindi il programma non tenta di convertire il negativo) semplicemente disattivando tutte le correzioni del colore. Questo restituirà una scansione non corretta e invertita del negativo (esattamente quello che vogliamo ottenere!).
Prima di farlo, tuttavia, dobbiamo sapere che ci sono due aspetti negativi di questo metodo:
a) non è possibile utilizzare la tecnologia digital ICE. Questo è un grande svantaggio, dato che l’ICE digitale di Epson Scan è abbastanza buono per rimuovere le imperfezioni fisiche del negativo.
b) non c’è modo di regolare l’esposizione. Il più delle volte, questo non dovrebbe essere un problema, ma in alcune situazioni, potrebbe rendere la modifica in seguito più difficile.
Tenendo presenti queste limitazioni, iniziamo così:
1 – Impostare la modalità su “Modalità professionale”;
2 – Impostare Tipo documento su “Pellicola” (se disponibile) e Tipo film su “Pellicola positiva”;
3 – Impostare il Tipo di immagine di destinazione sul colore a 48 bit (se si lavora con bianco e nero, questo può essere impostato su Scala di grigi a 16 bit)
Nel nostro caso abbiamo utilizzato le impostazioni per il bianco e nero e cioè abbiamo impostato Image Type 16-bit Grey scale.
Quindi, fai clic sul pulsante Configurazione nella parte inferiore del pannello.
Nel pannello di configurazione, selezionare “Nessuna correzione colore”, quindi fare clic su “OK”.
Ora basta assicurarsi che l’immagine da scansionare sia opportunamente selezionata/ritagliata.
Prima di avviare la scansione, si dovrebbe vedere la finestra di dialogo “Impostazioni di salvataggio file” in basso (in caso contrario, è possibile premere l’icona della cartella a destra del pulsante “Scansione”).
Impostare il tipo su “TIFF”. Quindi, assicurarsi che l’opzione “Incorpora profilo ICC” sia disattivato. In caso contrario, accedere alle opzioni e disattivarlo.
È possibile salvare queste impostazioni in Epson Scan come “Negativo colore non corretto” (o qualunque sia il nome che si desidera assegnare) in modo da poter applicare facilmente queste impostazioni alle immagini future.
Fin qui abbiamo mostrato come scansionare un negativo senza farlo invertire in positivo dal software. Dopo aver eseguito la scansione, importiamo il file ottenuto in Lightroom e apriamo Negative Lab Pro v2.0. L’immagine dovrebbe essere simile alla seguente:
Immagine già croppata. Abbiamo selezionato solo il frame tralasciando i bordi del negativo.
Assicurarsi che la sorgente sia impostata su “Scansione TIFF / JPEG”.
Regoliamo le altre impostazioni Color Model, Pre Saturation e Border Buffer premiamo Converti Negativo. Negative Lab Pro analizzerà le impostazioni del negativo senza modificare l’immagine di input (caratteristiche “non distruttive di Lightroom”). Dopo aver convertito è possibile continuare a modificare in Negative Lab Pro.
Come si vede dall’immagine positiva in bianco e nero sono presenti granelli di polvere e difetti poichè in questa modalità non è possibile utilizzare sia il Dust Removal che il Digital ICE. Pellicola ILFORD Delta 400 sviluppata in Bellini Hydroven 1+31. Fotocamera Leica M4.
A questo punto facendo click su Applica l’immagine è possibile ulteriormente elaborarla con i potenti strumenti presenti in Lightroom.
METODO 2 – Creazione manuale di un negativo neutro (con Digital ICE abilitato!)
L’utilizzo del Digital ICE è sicuramente un vantaggio rispetto ad altri scanner che non sono dotati di tale tecnologia pertanto il METODO 1 non è un ottimo metodo (o meglio è un metodo che rimane validissimo per le pellicole negative in bianco e nero). Allora volendo utilizzare questa tecnologia, dobbiamo creare un negativo neutro come seguendo i passi indicati qui sotto.
Iniziamo con la stessa configurazione di base:
Settaggi di base per un negativo a colori.
Quindi premere il pulsante “configurazione”.
Cambia il pannello di configurazione con le impostazioni “Color Control” e Display Gamma 2,2 come segue:
Color control e Display Gamma su 2.2.
Ora dovresti essere in grado di abilitare Digital ICE (se non lo vedi scorrere verso il basso!). Quindi premi l’icona “Regolazione immagine”.
A seconda della versione di Epson scan è possibile abilitare la tecnologia Digital Scan.
Nel pannello Impostazioni regolazione immagine, modifica la Saturazione a -27.
Questo numero potrebbe essere cambiato leggermente a seconda dello scanner, ma fondamentalmente stiamo correggendo la saturazione che di default il software Epson Scan aggiunge alla scansione positiva il valore -27 serve a neutralizzare tale saturazione.
La scansione risultante con questa impostazione dovrebbe apparire molto simile alla scansione non trattata del metodo 1 – è possibile giocare con questo valore, oppure lasciarlo a 0, ma si deve stare attenti in caso di negativi troppo saturi.
Questi fin qui elencati dovrebbero essere tutti gli aggiustamenti necessari ad ottenere un ottimo risultato ma è possibile variare ulteriormente i parametri entrando in modalità Aggiustamento istogramma.
OPZIONALE:
Questo passaggio può essere saltato a meno che il negativo che vorremmo scansionare abbia un problema. Imposta i punti di output dell’istogramma su 0 e 255, quindi puoi regolare il punto di input nero e il punto bianco per normalizzare la scena. Assicurati che il tuo “canale” selezionato ogni volta che esegui le regolazioni sia il canale combinato Rosso / Verde / Blu. Attenzione che l’istogramma visualizzato su questo canale non è accurato per ciascuno dei canali di colore, quindi potrebbe essere necessario “picco” all’interno di ciascuno dei canali di colore per assicurarsi di tagliare qualsiasi singolo canale con la regolazione.
Ora è possibile avviare la scansione dopo aver ritagliato il fotogramma nel modo desiderato.
In File Save Settings “, impostiamo il tipo su” TIFF “. Quindi, ci assicuriamo che” Incorpora profilo ICC “sia disattivato. In caso contrario, dobbiamo accedere alle opzioni e disattivarlo.
Ora importiamo l’immagine Tiff in Lightroom e apriamo il plugin Negative Lab Pro 2.0.
Ci assicuriamo che “Sorgente” sia impostato su “Scansione TIFF / JPEG”. E premiamo “Converti Negativo”
In questa immagine in Negative Lab Pro abbiamo scelto un preset Shadow Soft essendo lascena un po contrastata.
Ed ecco il risultato con Digital ICE attivato, l’immagine non ha difetti (e il file TIFF pesa oltre 120mb!).
Questo metodo ci offre anche una maggiore flessibilità perché possiamo modificare le impostazioni di scansione se vogliamo, sapendo che stiamo iniziando da un posto neutrale.
Salvando le impostazioni è possibile applicarle nuovamente ad ogni scansione di negativi che andremo ad eseguire in futuro.
L’immagine ottenuta è ovviamente modificabile in lightroom ed il file negativo originale rimane intatto perchè ricordiamo che lightroom è non distruttivo.
E’ stata un’esperienza bellissima, condividere la giornata con tutto lo staff della Locanda dei Girasoli, ci ha fatto sentire come dice il nostro titolo più buoni e belli. Grazie!
Immagini di archivio PENTAeXperience
Durante la giornata;
– Kitchen show di ricette natalizie – Lezione di allestimento tavola natalizia – Mise en place dei piatti preparati – Allestimento di 2 Set fotografici Photo food con tema natalizio luce flash all’interno e luce diurna nel cortile della Locanda dei Girasoli
Un ringraziamento speciale a tutta la Locanda dei Girasoli siete stati semplicemente MERAVIGLIOSI … ottima la cucina e lo chef.
Il lungo percorso che dal 2017 ad oggi ha riportato Polaroid sul mercato, attraverso Polaroid Originals, si conclude oggi, nel 2020: Polaroid Originals torna ad essere solo ed esclusivamente Polaroid.
“Negli anni ’70, Polaroid ha rivoluzionato le regole del branding con l’introduzione nel portfolio prodotti di una gamma caratterizzata dai vivaci colori dell’arcobaleno. Il 2020 segna un nuovo capitolo nella storia dell’azienda, è il momento per noi per celebrare questo patrimonio, ma avendo allo stesso tempo lo sguardo rivolto al futuro. Il nuovo design ne è la prova, grazie alla gamma colori esclusiva di Polaroid.” così ha detto Oskar Smolokowski, CEO Polaroid e azionista di maggioranza di Impossible Project.
Ma questo rebranding porta con sè una novità, Polaroid Now. La nuova gamma di instant camera si distacca da modelli come OneStep 2 e OneStep + innanzitutto per il design: nuove forme arrotondate e nuova gamma cromatica arcobaleno che richiama l’originale logo Polaroid. Inoltre Polaroid Now è dotata di un obiettivo che passa automaticamente dal formato panorama a quello del ritratto e di un flash che tiene conto delle condizioni di luce esterne.
E poi nuove pellicole: i-Type Color Wave – caratterizzate da una serie di sfumature che vanno dai blu lunari ai toni caldi dell’arancione e del rosso – e i-Type Black Frame con cornice nera.
Da ieri fino a data da definirsi la produzione di Ilford subirà un momentaneo stop a causa del propagarsi della pandemia di Covid-19. La settimana scorsa l’azienda inglese di pellicole aveva comunicato che non si sarebbe fermata, ma dopo le critiche ricevute da alcuni fotografi ha deciso di fare marcia indietro.
“While the UK government advice indicates that manufacturing businesses can still operate, with the country in lockdown we feel now is the time to act in order to protect our employees and our National Health Service (NHS) by minimising the spread of the virus.” si legge nel comunicato ufficiale. Il sito produttivo di Mobberley chiude fino a data da destinarsi, ma i magazzini continueranno a lavorare fino ad esauimento scorte per supportare le richieste di pellicole che arriveranno nei prossimi giorni..e per non essere costretti a buttarle causa scadenza.